Tappa 8 - Gabicce Mare / Saltara (11 Maggio 2013)

Oggi l’ottava tappa del giro è arrivata a Saltara nelle Marche.

Sono molto legato a questa ragione, perché subito dopo le scuole superiori sono stato ingaggiato da una squadra marchigiana e per cinque bellissimi anni ho corso in lungo e in largo in questa regione, togliendomi delle bellissime soddisfazioni personali .

Poi ci sono tornato da professionista dove la sede delle squadre per cui correvo dal 2001 al 2007 era proprio nelle marche, quindi ho trascorso lunghi periodi di ritiro e di allenamenti , ho stretto delle belle amicizie e vedere il giro che transita in quelle zone mi fa enormemente piacere.

Oggi è stata una giornata molto intensa per i corridori di classifica perché si è svolta una maxicrono di 54,8 km con un percorso molto ondulato e tecnico, quindi i big hanno viaggiato sempre al limite delle proprie possibilità per oltre un’ora  a volte sono andati oltre e sicuramente è stata un prova che ha contribuito a consumare il serbatoio di energia dei corridori.

Abbiamo assistito ad un’ottima prova dei nostri corridori italiani, in primis Vincenzo Nibali è stato veramente superlativo si è difeso alla grande, ha lottato con tenacia e determinazione ed ha conquistato addirittura la maglia rosa. Mi auguro di cuore che questo sia l’anno giusto della sua definitiva consacrazione a campione, quindi forza Vincenzo noi italiani siamo con te.

Anche Michele Scarponi è stato bravissimo, correva nella sua regione quindi sicuramente ha avuto uno stimolo in più ed è riuscito a chiudere decimo a 53” dal vincitore Alex Dowset  inglese della Movistar.

Ora Scarponi è quinto in classifica ha un’ottima condizione e sarà un punto di riferimento importante per le prossime tappe di montagna.

L’australiano Cadel Evans zitto zitto è secondo in classifica generale, è un osso duro la sua prova di oggi è stata altalenante però ha fatto un finale eccezionale meglio di tutti i big, quindi ha dimostrato di avere molta benzina nelle gambe.

Il britannico Wiggins, favorito numero uno della tappa di oggi non ha dominato è riuscito a perdere anche la tappa per soli 10”, però bisogna dire che in questa prima settimana non è stato molto fortunato, oggi per un guasto meccanico ha cambiato anche la bici perdendo quei secondi che gli avrebbero permesso di vincere almeno la tappa.

All’arrivo era molto nervoso e contrariato, quindi questo dimostra quanta carica e convinzione ha nel voler vincere questo giro d’Italia.

Sotto le aspettative è stato il canadese vincitore del giro dello scorso anno Ryder Hesjedal, comunque rimane in classifica è sesto a 2’06”dalla maglia rosa e sicuramente inventerà qualcosa per ribaltare la classifica.

Dopo una tappa a cronometro così lunga ed impegnativa è molto importante il recupero, domani in molti partiranno con il mal di gambe quindi potrebbero esserci delle sorprese.

A domani cari amici.

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